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con il patrocinio dei Comuni:

della Provincia di Lecce – Salento d’Amare

della Regione Puglia

MAIN SPONSOR

ESCURSIONISTI 35Km

Dislivello
0 m
Ristori
0
Pendenza max
0 %

Percorso più agevole degli altri due, molto veloce e scorrevole per i primi 15 km che sono in comune per tutti.

Pronti via: usciti dalla pista salentina si raggiunge attraverso uno stradone sterrato la prima salita del percorso per poi percorrere stradoni misti a tratti di asfalto fino a imboccare la cosiddetta salita delle fontanelle che conduce al “bosco dei romani” anch’esso con fondo sterrato ma scorrevole. Superato

il bosco ci si avvia verso il bivio sempre percorrendo tratti morfologicamente analoghi ai precedenti.

A sinistra proseguiranno i ciclisti che percorrono la granfondo e la marathon, mentre gli escursionisti proseguiranno dritti verso il tratto più tecnico del tracciato: parliamo della discesa di “rottacapozza”,

la salita di “specchia del corno” e il fatidico “morso del cane” ultimato il quale si scende su asfalto verso la pista. Ma non è ancora finita: bisogna affrontare l’ultima fatica del circuito: una breve salita sterrata che azzera le ultime energie prima del rientro in pista.

GRANFONDO
53Km

Dislivello
0 m
Ristori
0
Pendenza
max
0 %

Percorso reso molto più scorrevole rispetto alla passata edizione, con qualche nuovo innesto, caratterizzato da tratti pietrosi che metteranno alla prova le doti atletiche dei corridori.

Come detto il circuito ha in comune i primi 15 km con gli altri due percorsi. Giunti al bivio con il percorso escursionistico, si gira a sinistra imboccando un falso piano che culmina in una discesa a “doppia esse” al termine del quale un single track che, seguito da una salita sterrata, conduce al “tecnico di masseria tonda” un single track che però è stato reso più fluido rispetto alle scorse edizioni per evitare intasamenti.

Segue un tratto boschivo intervallato da qualche “tratturo” di campagna, per poi imboccare una vecchia cava dismessa e giungere al secondo bivio della gara: marathon / granfondo.

Girando a destra si imbocca un tratto in falsopiano molto ciottoloso immerso nella macchia mediterranea che conduce al tratto ormai noto come “omicron 1”, un suggestivo single track con vista mare terminato il quale si imbocca la “omicron 2”.

Qui si innesta la novità più importante del percorso (per analogia ribattezzata Omicron 3).

I ciclisti affronteranno una discesa in single track all’interno del parco per poi risalire su una vecchia strada taglia fuoco ricavata nel bosco con pendenza che sfiora il 14%. Terminati questi tratti suggestivi, si imbocca il tratto finale che dalla discesa di “rottacapozza” in poi è analogo al percorso escursionistico.

MARATHON
72Km

Dislivello
0 m
Ristori
0
Pendenza max
0 %

Percorso sovrapponibile alla granfondo fino al secondo bivio dopo la cava. In questo caso si girerà a sinistra per poi dirigersi attraverso un tratto misto di campagna e asfalto verso il canalone dei fani che quest’anno si imboccherà in discesa da un vecchio ingresso da poco recuperato e reso agibile. Percorso questo tratto suggestivo immerso nella natura, con continui cambi di scenario, si svolta a destra e ci si dirige verso una salitella tecnica per poi affrontare un altro tratto molto bello e caratteristico da un punto di vista naturalistico nella zona dei cosiddetti “fani alti”.

Terminato questo inserto caratterizzato da un sentiero con strappetti in salita abbastanza tecnici immersi nella vegetazione tipica della macchia mediterranea si sbuca su una discesa asfaltata moltoveloce terminata la quale, passando sopra la cosiddetta “grotta delle fate”, si imbocca il “canyon”, ossia salite e discese in curva su fondo ciottoloso.

Da li si tornerà indietro per percorre il “belvedere del cervone” suggestivo spaccato con magnifica vista mare dall’alto (appunto belvedere) terminato il quale ci si imbatte in una delle più belle novità di questa edizione: lo “Yo – Yo”. In sostanza, dopo una brevissima discesa molto ripida ci si innesta su un lastrone di pietra di circa 300 mt dal fondo incerto dove la maggiore difficoltà sarà mantenere l’equilibrio ed individuare la corretta traiettoria.

Usciti dallo Yo – Yo attraverso una serie di nuovi collegamenti si imboccheranno i tratti già noti nelle precedenti edizioni denominati “diagonale” e “pitbull” che porteranno i cicilisti sul livello del mare per affrontare un altro pezzo caratteristico: il “Passo del Tasso”. Qui ci vorrà una bella riserva di energie e tanta lucidità per superare i lastroni in pietra, le gravinelle ed affrontare una discesa che farà traballare l’equilibrio degli atleti in gara.

E dopo la discesa non poteva mancare la fatidica “salita bianca” al termine della quale girando a

sinistra il percorso si incrocerà con quello della granfondo per giungere alla pista salentina attraverso le Omicron, Rottacapozza e tutto il resto.

Scarica lo schema di integrazione studiato da EthicSport Per la Marathon del Salento

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